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Comitati: 13 richieste sulla tangenziale di Vicenza, siamo ancora più preoccupati

Di Edoardo Pepe Domenica 30 Agosto 2015 alle 21:21 | 1 commenti

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Associazione Civiltà del Verde, Italia Nostra sezione di Vicenza, Legambiente Vicenza, Comitato Bretella Biron, Comitato Pomari, Cristiani per la pace: tutti uniti per formulare tredici richieste sulla nuova tangenziale di Vicenza, che vede già avviato l'appalto per il primo stralcio bretella dell'Albera. Richieste spedite anche al Ministro delle Infrastrutture, al Presidente di Anas SPA e al Prefetto di Vicenza: "dopo l'assemblea di Maddalene siamo ancora più preoccupati" fanno sapere i rappresentanti delle associazioni.

Di seguito la nota con le 13 richieste:

Dal dicembre del 2008, in ogni fase del procedimento amministrativo relativo alla variante alla
SP46 (dal 2013 Tangenziale Nord di Vicenza) abbiamo presentato dettagliate osservazioni volte a
ridurre gli ingenti danni ambientali e paesaggistici e a dimensionare correttamente l'infrastruttura.
Le “anomalie” riscontrate nei vari progetti sono state oggetto di ripetute segnalazioni ed esposti alle
competenti Autorità e sono raccolte nei dossier Tangenziale di Vicenza pubblicati da OUT
(Osservatorio Urbano Territoriale di Vicenza).

Abbiamo scelto di attendere il rientro dalle ferie dei vicentini per commentare l'assemblea pubblica
sulla tangenziale convocata - in piena estate - dal sindaco Variati il 28 luglio scorso a Maddalene.
Come risulta anche dalla registrazione dell'assemblea che è disponibile on-line, la pressochè
totalità degli interventi ha espresso forti critiche al progetto che finora non ha accolto, spesso
anche banalizzandole, le richieste motivate e documentate dei cittadini.
Particolarmente significative le risposte dell'ing. Carbone “Anas non è tenuto a rispondere alle
osservazioni presentate dai cittadini” e dell'ing. Petruzzelli “Anas purtroppo deve rispettare
pedissequamente il Codice degli Appalti”, risposte che il sindaco Variati ha purtroppo accolto in
silenzio pur ben sapendo – a solo tipo di esempio – che diversi elaborati del primo progetto
definitivo di Anas erano addirittura riferiti ad un tracciato diverso da quello oggetto del Protocollo
d'Intesa.
Ribadiamo pertanto ancora una volta il nostro impegno a vigilare su un'opera – la Tangenziale di
Vicenza – che, sbandierata ai quattro venti come una “compensazione” per la base militare
Dal Molin, rischia di trasformarsi in un'ulteriore vessazione per la città di Vicenza, la cui
Amministrazione è oggetto di indagine da parte di ANAC, Corte dei Conti e Procura della
Repubblica relativamente all'ecomostro di Borgo Berga.
Chiediamo pubblicamente:
1. il rispetto della normativa in materia di accesso agli atti;
2. risposta da parte di ANAS alle osservazioni presentate;
3. il rispetto del Codice degli Appalti che all'art. 15 prevede che “Qualora siano possibili più
soluzioni progettuali, la scelta deve avvenire mediante l’impiego di una metodologia di
valutazione qualitativa e quantitativa, multicriteri o multiobiettivi, tale da permettere di
dedurre una graduatoria di priorità tra le soluzioni progettuali possibili".
4. la conseguente valutazione quantitativa e qualitativa del progetto alternativo presentato da
Italia Nostra con sottopasso di viale del Sole in galleria in sottopasso del viale del villaggio
del Sole già prevista nel PAT sfruttando, poi, gran parte dell’argine est del costruendo bacino
di laminazione di viale Diaz per raggiungere la rotatoria finale prevista in progetto al
Moracchino, con minor minor impatto paesaggistico-ambientale più corto (km. 3,8 anziché
5,3) e meno costoso;
5. la presentazione del progetto preliminare dell'intera tangenziale di Vicenza previsto dal
Protocollo d'Intesa e delle sue intersezioni con l'area del Parco della Pace la cui
progettazione è oggetto di bando di gara europeo;
6. i dati reali, ripetutamente richiesti a norma di legge, sul traffico effettivamente rilevato alla
rotatoria dell'Albera;
7. i dati rilevati sul traffico all'incrocio della Lobia (strada di m 3,15) tali da giustificare un
innesto della Tangenziale, in piena campagna, con una rotatoria di 60 metri di diametro;
8. il pieno rispetto delle prescrizioni già stabilite dalla commissione provinciale V.I.A. in
materia di mitigazioni ambientali (fasce alberate, ecc.) e fin qui mai applicate nel progetto di
ANAS nel tratto Valtellina-Biron di variante alla S.P. di Gambugliano;
9. l'attenta valutazione dei problemi idraulici che la Tangenziale creerà alla Seriola;
10. l’intercettazione della falda potrà causare seri problemi alle risorgive della Seriola,
vorremmo vedere i progetti circostanziati specifici di salvaguardia idraulica di un sito
naturalistico di grande pregio;
11. l'attenta verifica della rete idraulica nella zona Valtellina-Biron di Sotto (negli elaborati del
progetto di ANAS che è andato in appalto, il canale irriguo Roggia-Bagnara si trova spostato
di un centinaio di metri dal suo alveo con effetti – progettualmente – devastanti!) in accordo
con il Consorzio Alta Pianura Veneta anche per garantire l'attingimento irriguo dei campi;
12. un'indagine interna da parte del nuovo Presidente di ANAS sui motivi che hanno portato alla
riconferma dell'incarico agli ing. Petruzzelli e Carbone nonostante tutte le segnalazioni ed
esposti presentati da organizzazioni della società civile vicentina;
13. l'adozione di azioni di autotutela da parte delle Amministrazioni coinvolte nei confronti di
Autostrade SPA BS-PD relativamente al costo di progetto passato da 1 milione di euro a
1.654.000 euro.
Infine, contrariamente a quanto affermato dal Sindaco Variati a Maddalene, si precisa che il
collegamento alla base Dal Molin- Del Din non costituisce “Variante alla SP46”, ma un nuovo tratto
della “tangenziale di Vicenza” e che – ai sensi del Protocollo d'Intesa necessita della presentazione
almeno del progetto preliminare dell'intera tangenziale, progetto per il quale sono stati stanziati
ben tre milioni di euro a favore di ANAS.
Da tale progetto si potrà quindi ricavare anche l'estensione della “tangenziale civile” distinta dalla
infrastruttura militare i cui oneri di progettazione/realizzazione/mantenimento non dovranno essere
in alcuna misura a carico dei contribuenti vicentini.


Commenti

Inviato Lunedi 31 Agosto 2015 alle 08:24

Spiace che perseverare nella più totale incompetenza legata solo ad interessi personali si remi contro il sacrosanto diritto alla salute di migliaia di vicentini e contro lo sviluppo infrastrutturale di una città produttiva come Vicenza. Da notare in video il dissenso popolare in sala (mezza vuota) al termine dei discorsi del Marangoni capitano di queste fantomatiche associazioni al contrario di quanto affermato dall'articolo.
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