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Via le panchine da campo Marzo, fari e dissuasori anticriminalità. E Variati "chiama" il Governo

Di Edoardo Andrein Martedi 16 Dicembre 2014 alle 20:46 | 0 commenti

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Come risolvere il problema criminalità che recentemente sembra esploso a Vicenza, come riportato dalle cronache quotidiane dei media locali? La cura arriva dal gruppo di lavoro instauratosi in Comune e coordinato dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci, con l'assessore alla cura urbana Cristina Balbi e l'assessore alla sicurezza Dario Rotondi.

Gruppo che ha stilato un elenco di interventi che verranno eseguiti dal settore infrastrutture, gestione urbana e protezione civile.

Spesa di 50 mila euro dalle casse comunali.

Pensiero che va all'ex sindaco sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini.

Servirà o è solo un palliativo contro l’invasione di criminalità che sembra aver colpito la città berica?

Intanto il primo cittadino della città e presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati, fa sapere che il problema “verrà eliminato o almeno sensibilmente ridotto solo quando il Governo prenderà dei provvedimenti dal punto di vista legislativo”.

Chissà per quale motivo l’(ex?) amico di Variati, il premier Matteo Renzi, non li ha ancora presi.

Ecco intanto l’elenco degli interventi e le considerazioni degli assessori a riguardo forniti dal Comune:

 

In viale Roma si interverrà con cinque azioni. Dal lato verso via Gorizia è già stata eseguita la potatura delle chiome degli alberi e l'installazione di un faro, più luminoso del lampione, per rendere l'area maggiormente visibile alla telecamera.
Inoltre verrà abbassato il cordolo dell'aiuola per impedire la seduta e quindi lo stazionamento in un luogo come questo, non adeguato. Si provvederà a rimuovere le vasche in pietra perché danneggiate e non decorose e a sostituire i portabici.

A Campo Marzo sono tre le azioni previste. Nel lato nord, accanto al punto Biblioteca in funzione durante la stagione estiva, verranno rimosse le panchine rovinate per evitare stazionamenti impropri. Nella stagione estiva si prevede di installare altre sedute dedicate alle attività che verranno proposte. 
Altre panchine verranno rimosse anche nel lato verso viale dell'Ippodromo dove si provvederà anche a riparare un tratto di marciapiede che presenta cedimenti.
Sul retro del Bar Moresco, in accordo con i gestori del bar e con l'hotel Campo Marzio, verrà collocata una catenella perimetrale per evitare il parcheggio abusivo.

In piazzale Bologna verranno rimosse le panchine, che collegano le vasche con piante verdi, e che fungono da delimitazione del parcheggio.

Anche in viale Milano sarà necessario rimuovere i cartelli provvisori e ripristinare i dissuasori.

Spostandosi nei quartieri, in via Zanardelli è stata manifestata la necessità di attuare dei provvedimenti affinché la zona verde non continui ad essere luogo di spaccio e disordine. Per questo verrò installato un faro direzionale e dei dissuasori per auto.

Infine in via delle Fornaci verranno collocati nuovi dissuasori per il transito dei mezzi di grandi dimensioni per evitare lo stazionamento notturno dei camper.

 

“Con questa serie di interventi studiati a tavolino con la collaborazione del vicesindaco e degli assessori Balbi e Rotondi ci auguriamo di scoraggiare comportamenti spiacevoli che condizionano la vita dei cittadini e che in alcuni casi ne mettono a repentaglio la sicurezza – ha chiarito oggi in sala Stucchi il sindaco Achille Variati -. Una pressione equilibrata e continua, compatibilmente con le risorse finanziarie, ci consentirà di non rinunciare mai al decoro in nessun luogo della città. E' proprio questo l'obbiettivo dei piccoli lavori, alcuni già iniziati, con cui volgiamo migliorare il decoro e impedire forme di microcriminalità, in particolare lo spaccio. E lo facciamo con gli strumenti che abbiamo a disposizione, ben sapendo che il problema verrà eliminato o almeno sensibilmente ridotto solo quando il Governo prenderà dei provvedimenti dal punto di vista legislativo”. 

“Si è constatato che le panchine non vengono utilizzate dai cittadini pertanto la loro rimozione eviterà lo stanziamento per motivi di spaccio che spesso in questo luogo viene segnalato” – ha precisato il sindaco. Inoltre in piazzale Bologna si interverrà per ripristinare il decoro rimuovendo 14 cartelloni pubblicitari che limitano la visuale della telecamera e delle pattuglie di servizio e i disuassori in cemento.
“Siamo di fronte a forme di degrado comunque inferiori rispetto ad altre città, causate in certi casi anche dall'aumento dei cittadini stranieri; alcuni di loro hanno comportamenti e abitudini diversi dai nostri e per questo possono crearsi situazioni conflittuali che devono essere corrette - spiega il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -. Gli interventi che proponiamo non sono certo risolutivi, lo sappiamo bene, ma ci consentono di dare più ordine, decoro e cura ad alcune zone sensibili della città, aumentandone anche la sicurezza. In questi anni abbiamo voluto investire per lo sviluppo di Vicenza come città turistica: perché l'obiettivo venga raggiunto è importante sia conferito un aspetto curato, in particolare nella zona di viale Roma, Campo Marzo, viale Milano, porte di accesso alla città. La pulizia e l'ordine, inoltre, consentono anche di attivare con maggior facilità meccanismi virtuosi tra i cittadini. Il degrado chiama degrado e il brutto chiama il brutto; al contrario, il decoro chiama decoro".
“Nonostante la situazione sia abbastanza migliorata nella zona di via Gorizia, grazie al provvedimento di chiusura temporanea di due locali emesso qualche tempo fa dalla questura, restano comunque vari problemi – è intervenuto l'assessore alla sicurezza e protezione civile Dario Rotondi -. Per questo è previsto che prima di Natale verrà  installata una telecamera, come promesso, e continueremo ad intervenire con gli strumenti a nostra disposizione, pur sapendo che occorrono anche iniziative di carattere legislativo per ottenere efficace contrasto alla criminalità. La giustizia deve essere più veloce, le sentenze devono essere eseguite e gli stranieri che delinquono e sono privi di permesso di soggiorno devono essere fatti rientrare in patria ”.


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