Quotidiano | Categorie: Politica, Fatti

Alessandra Moretti (Pd): "promessa mantenuta dal governo per i dirigenti scolastici"

Di Note ufficiali Martedi 8 Agosto alle 16:05 | 1 commenti

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"Una promessa mantenuta, a testimonianza che parlare con il Governo, trattare anziché cercare lo scontro fine a se stesso solo per mostrare i muscoli, è la via migliore per ottenere risultati concreti". Lo afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti, che commenta così "i tre decreti che porteranno a 58 mila assunzioni nella Scuola, con particolare attenzione per i dirigenti, oggetto di un incontro con il Ministro all'Istruzione Valeria Fedeli che si è tenuto venti giorni fa".

"Avevo segnalato come questo problema fosse assai sentito in Veneto - ricorda l'esponente dei Democratici - dove la dotazione organica è ridotta ‘all'osso', con solo il 50% dei posti coperto e carichi di lavoro assai pesanti, considerata anche la riduzione del personale Ata. Il Ministro ci aveva assicurato che entro fine agosto sarebbe uscito il bando e così sarà: a ottobre è previsto infatti il concorso per duemila presidi". "Urlare, fare le vittime, minacciare ricorsi su ogni cosa serve per guadagnare titoli a effetto sui giornali e in televisione, e per dar lustro al proprio ego, ma non è utile a risolvere i problemi - afferma la consigliera regionale - Luca Zaia se lo ricordi quando, in una prossima occasione, che sicuramente accadrà, accuserà il Governo e ‘Roma ladrona' per un qualsiasi problema del Veneto". "Di esempi virtuosi - conclude Alessandra Moretti - basti pensare a quanto fatto dall'Emilia Romagna sulla questione dell'autonomia, il Governatore dovrebbe averne a sufficienza".


Commenti

Inviato Mercoledi 9 Agosto alle 07:49

Purtroppo anche la s Consigliera Moretti crede che il problema della scuola sia quello dei posti di lavoro, Solito copione della sinistra, che in epoca elettorale cerca voti , un tempo per il Partito, oggi per se stessi,mentre i problemi si risolverebbero altrimenti, con verifiche dei docenti, lavoro a scuola come tutti 36 ore /Lezioni, preparazione, correzione, aiuto agli alunni, attività collegiali. Difendere solo i posti di lavoro è antiquato e secondo lo schema: io spiego e forse tu studi non ha più senso oggi, ma se invece pensiamo ai voti che possiamo raggranellare tra i docenti,allora si fa voce solo per questi.
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