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Città d’arte non conoscono crisi: Vicenza apre Olimpico e musei anche a Pasquetta

Di Edoardo Andrein Venerdi 3 Aprile 2015 alle 18:51 | 0 commenti

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Le festività pasquali si avvicinano e con esse il probabile grande afflusso di turisti nelle città d'arte: un dato resa nota dalle ultime elaborazioni della sezione Sistema Statistico della Regione quantifica in 18,8 milioni le presenze per l'anno 2014 in Veneto, da anni la prima regione turistica d’Italia. Ad attirare sono soprattutto le città d’arte che accolgono poco più della metà dei turisti che arrivano in Veneto.

A Vicenza, dopo le polemiche dell'anno scorso per le proteste dei turisti che hanno trovato chiusi alcuni cancelli chiusi, saranno aperti musei e monumenti, tra cui il Teatro Olimpico, nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

“In via straordinaria, il lunedì dell'Angelo, i musei comunali rimarranno aperti grazie alla disponibilità data dal personale di custodia all'amministrazione comunale", ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci che annuncia anche la pubblicazione di un nuovo bando per la gestione del bar sulla terrazza della Basilica palladiana.

Di seguito il Comune di Vicenza fornisce tutte le informazioni sulle aperture pasquali e sul bando per il bar in Basilica. Più sotto invece tutti i dati (anche social) del Sistema Statistico della Regione Veneto sul turismo.

Durante le festività pasquali cittadini e turisti potranno scegliere di visitare siti museali e
monumenti del Comune di Vicenza che accolgono due mostre temporanee e che saranno aperti nei giorni di Pasqua e Lunedì dell'Angelo.
Domenica 5 aprile e lunedì 6 aprile rimarranno aperti il Teatro Olimpico e il Museo Naturalistico Archeologico, che si potranno visitare dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso 16.30),  e il Museo del Risorgimento e della Resistenza, aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14.15 alle 17.
Anche a Palazzo Chiericati è garantita l'apertura dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17.30), con la possibilità di visitare la collezione permanente al piano nobile, il lascito del marchese Giuseppe Roi, ambientato in un suggestivo allestimento di casa-museo nel sottotetto (ingresso con biglietto), e la mostra temporanea "Piero Guccione. Storie della luna e del mare" curata da Marco Goldin (fino al 2 giugno, ingresso libero, www.lineadombra.it) allestita al piano terra. 

La chiesa di Santa Corona rimarrà chiusa domenica 5 aprile e sarà aperta lunedì 6 dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari accoglieranno i visitatori domenica 5 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, lunedì 6 aprile dalle 10 alle 18.
In entrambe le giornate il Palladio Museum aprirà dalle 10 alle 18 mente il Museo diocesano rimarrà chiuso.
Prosegue la mostra "Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento" allestita in Basilica Palladiana che chiuderà il 2 giugno: i visitatori potranno raggiungere anche la terrazza e godere di uno splendido panorama sulla città. Per informazioni:  www.lineadombra.it

 

È stato pubblicato il bando per la gestione del bar nella terrazza della Basilica palladiana, servizio già sperimentato con successo negli ultimi due anni.
“L’interesse e lo stupore che ha colto i vicentini e i turisti che in questi anni hanno visitato, numerosi, la terrazza-belvedere più suggestiva di Vicenza, e il successo registrato dal bar in ormai due stagioni di apertura, ci ha convinti a riproporre l’iniziativa del bar sulla sommità del monumento - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci -. A tutela del delicato contesto palladiano e in nome della sostenibilità finanziaria, per il nuovo servizio abbiamo studiato uno specifico bando, con modalità simili a quelle già sperimentate, ma con una concessione di durata biennale che dovrebbe stimolare una maggior partecipazione. Contiamo inoltre di poter riproporre la collaborazione con Caritas per l'attivazione di progetti sociali riguardanti il personale a nostro carico”.
La concessione avrà durata biennale: per l'anno 2015 l'apertura al pubblico dovrà essere garantita dall’1 luglio all’1 novembre 2015, mentre per il 2016 si estenderà dall’1 maggio all’1 novembre.
Il bando prevede un canone mensile pari a 4500 euro a base d'asta: l'offerta economica costituirà uno dei criteri di valutazione previsti, così esperienze nella gestione di servizi di bar, caffetteria o ristorazione in contesti di interesse storico o artistico sottoposti a vincolo monumentale.
Al di fuori dei mesi di apertura del monumento, e in caso di pioggia, il servizio bar potrà essere effettuato all'interno della “Sala Domus Comestabilis”.
Le domande, complete della documentazione richiesta, dovranno essere consegnate entro le ore 12 del 28 aprile 2015, all'ufficio protocollo del Comune di Vicenza in corso Palladio 98.
La concessione avrà inizio formalmente il 22 giugno per concludersi il 14 novembre 2016.
Per informazioni inviare una e mail a [email protected] entro quattro giorni dalla scadenza dell'avviso. Le risposte saranno pubblicate nel sito www.comune.vicenza.it
alla sezione “Altre gare e servizi” dove sono pubblicati il disciplinare di gara, il capitolato e la planimetria (clicca) 

 

Il Veneto è da anni la prima regione turistica d’Italia. Un particolare apprezzamento è riservato alle città d’arte che si dimostrano forti poli attrattori e accolgono poco più della metà dei turisti che arrivano in Veneto. Il numero di arrivi e presenze nel corso degli anni è in costante crescita, a parte la leggera flessione registrata all’inizio della crisi economica mondiale. Nel 2014 le stime parlano di 8,6 milioni di arrivi e 18,8 milioni di presenze. L’andamento è confermato dalle ultime elaborazioni della sezione Sistema Statistico della Regione, rese note dal vicepresidente e assessore alla statistica.

Ma da dove arrivano i turisti stranieri che visitano le nostre città? L’analisi rivela che si tratta soprattutto di americani (oltre 600 mila arrivi medi annui) e di europei (francesi, tedeschi e inglesi in primis), a conferma dei mercati ormai consolidati e storici. Ma negli ultimi anni si siano affacciati nuovi mercati ricchi di potenzialità future, in particolare Cina e Russia. Nel 2014 hanno visitato le città venete quasi 600 mila cinesi (nel periodo 2008-2014 hanno segnato una crescita complessiva del +238%, pari ad una crescita media annua di circa il 22,5%) e 200 mila russi (un numero in crescita di quasi il 95% nel periodo 2008-2014, con un aumento medio annuo del 12%).

I dati sulla spesa dei turisti stranieri dicono, tra l’altro, che chi visita le città d’arte ha una maggiore disponibilità economica. Infatti, se un turista straniero in Veneto spende mediamente 100 euro al giorno, arriva a quota 129 euro nelle città d’arte. Inoltre il 45,6% della spesa complessiva degli stranieri è destinata ad una vacanza di tipo culturale. Altro indicatore della buona disponibilità economica degli stranieri in visita alle nostre città è la scelta della struttura ricettiva: oltre il 54% sceglie di alloggiare in alberghi a 4 e 5 stelle (39% il dato complessivo per il Veneto) e un altro 24% alloggia in alberghi a 3 stelle.

La rivoluzione digitale - e il grande sviluppo dei social network in particolare - porta anche a nuove tipologie di analisi, come quella semantica dei post pubblicati sui social media che consiste nella classificazione e interpretazione dei commenti pubblicati. La tecnologia individua i concetti chiave che compongono i post, ne valuta il “mood” (sentimento), identifica gli argomenti più discussi. Tutto questo permette di cogliere la reale percezione dei turisti, dice di cosa parlano, come ne parlano e quale sentimento se ne può ricavare.

L’analisi di 570.000 post in lingua inglese pubblicati da persone che sono state in vacanza in Italia (primavera 2014) promuove l’Italia turistica nel suo complesso, assegnandole una valutazione complessiva di 77 punti su 100 (il valore di 60 punti è convenzionalmente stabilito come “sufficienza”). Gli uffici regionali della Statistica hanno valutato i dati più interessanti per il Veneto e in particolare per due tra le città d’arte più visitate, Venezia e Verona.

Dallo studio dei post emerge che piace molto la piazza (punteggio 81/100), un elemento che connota le nostre città d’arte; della piazza piace la libertà, il fatto che la si possa “usare” liberamente, piace lo stile di vita che delineano, il tipo di relazioni umane che promuovono. Un altro “elemento” caratteristico molto amato dai turisti sono i bar (punteggio 80/100) che piacciono per la loro comodità, per la loro localizzazione spesso strategica in punti di grande bellezza, per la vista, per il caffè, per la colazione italiana. Venezia e Verona compaiono fra le prime dieci città d’arte italiane citate per tutti questi elementi. Ovviamente, non mancano le citazioni per monumenti, musei e siti archeologici.


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