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In campo Marzo il primo "Giorno del dono" a Vicenza: un ricordo anche per Carlo Azeglio Ciampi

Di Edoardo Andrein Martedi 4 Ottobre 2016 alle 12:35 | 0 commenti

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Arriva la prima edizione del “Giorno del dono” a Vicenza: una festa voluta fortemente lo scorso anno dall'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, recentemente deceduto, che si celebrerà con una manifestazione in programma sabato 8 ottobre dalle ore 17 alle 19 in campo Marzo. A palazzo Trissino hanno presentato l'iniziativa l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova insieme ai rappresentanti di Fidas, Aido, Avis e Admo; quest'ultima a Vicenza è prima in Italia con 27 vicentini che hanno donato midollo osseo nell'ultimo anno. 

Ma ci saranno anche le associazioni scout del territorio “Agesci – Comitato di zona Vicenza Berica”, FSE e CNGEI.
"Una festa per unirci - ha detto l'assessore Cordova - e dare un messaggio di condivisione a tutti, per sensibilizzare la società vicentina su diversi settori della donazione: organi, sangue e midollo. E con il "dono" degli scout nell'educazione dei giovani: in campo Marzo ci sarà una riunione di tutte le associazioni in un luogo che deve vivere". 
 
Di seguito maggiori dettagli dal Comune:

Si terrà sabato 8 ottobre, dalle 17 alle 19, nell'esedra di Campo Marzo l'iniziativa “Donare è virale, CONTAGIAMOCI!” promossa, in occasione della prima edizione cittadina del “Giorno del dono”, dall'assessorato alla partecipazione in collaborazione con Fidas, Aido, Admo, Avis, Ulss 6 Vicenza e le associazioni scoutistiche del territorio Agesci – Comitato di zona Vicenza Berica, FSE e CNGEI.

L'evento è stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino dall'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova, insieme a Paola Beggio, presidente provinciale di AIDO, Alessandra Roncaglia, presidente provinciale di ADMO, Chiara Peron, vicepresidente provinciale di FIDAS, Laura Anni, addetta stampa di FSE, Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici, e Silvia Ramin di Agesci – Comitato di zona Vicenza Berica e al dottor Roberto Raimondi, del reparto di ematologia dell'Ulss 6 Vicenza.

“Sono molto orgogliosa di questa iniziativa che vede uniti gli enti del territorio che promuovono la donazione di organi (AIDO), sangue (FIDAS) e midollo (ADMO) e molti giovani delle associazioni scoutistiche sul valore della gratuità come contributo alla crescita della società nel suo complesso – ha dichiarato l'assessore alla partecipazione Annamaria Cordova –. Nel 2015 Vicenza è stata la prima provincia in Italia per numero di donazioni (27) di midollo osseo (ADMO) e la provincia in Veneto con il maggior numero di soci AIDO (63 mila). Sono, invece, 19 mila i donatori FIDAS nell'intera provincia di Vicenza e 30 mila le donazioni nel 2015. Alle moltissime persone che ogni giorno mettono a disposizione del prossimo un po' del loro tempo libero e alle numerose associazioni del territorio va il mio ringraziamento per rendere concreto il valore del dono all'interno della vita quotidiana”.

La giornata, che a livello nazionale si celebra il 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, ricorrenza tradizionalmente legata ai temi della della pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni diverse, è stata voluta e promossa dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) e ha avuto il sostegno del presidente emerito e senatore Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario del disegno di legge istitutivo della ricorrenza.

L'evento è stato istituito per ricordare l'importanza, nella quotidianità, dei valori della solidarietà e della sussidiarietà, e la rilevanza del lavoro svolto da tutti quei cittadini, enti, associazioni che ogni giorno si impegnano mettendo a disposizione del bene comune il proprio tempo, talenti e saperi.

Programma

Nel dettaglio, sabato 8 ottobre alle 17, dopo i saluti da parte dell'assessore Cordova e una breve presentazione dell'evento, tre medici dell'Ulss 6 Vicenza (i dottori Stefano Chiaramonte, del reparto di nefrologia, Roberto Raimondi, ematologia, e Manuela Rigno, medicina trasfusionale) porteranno la loro testimonianza scientifica sul tema del dono che offrirà spunti ed occasioni di dialogo e di scambio.

Dopo ogni testimonianza, infatti, i partecipanti saranno invitati a lasciare un segno di quanto vissuto, un pensiero o un disegno, quale espressione simbolica e introspettiva della propria esperienza.

A chiusura dell'evento è previsto un intrattenimento musicale a cura di Alberto Dori sul tema del dono a cura di un gruppo di ragazzi scout e di altre associazioni.

L'ADMO darà la possibilità ai giovani potenziali donatori (tra i 18 e i 36 anni) di tipizzarsi attraverso il prelievo di un campione salivare.

In caso di pioggia l'iniziativa si terrà alla palestra ex Giuriolo con entrata da contra' Riale 12.

Giornata del dono

In Italia il tema del dono ha ottenuto un’importanza crescente nel corso degli ultimi anni, fino ad ottenere il riconoscimento ufficiale dallo Stato.

L’iter che ha condotto all'approvazione della legge istitutiva della giornata del dono, la numero 110 del 14.7.2015, è iniziato nel novembre 2013 grazie al sostegno del presidente emerito senatore Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario del disegno di legge, oltre che delle principali organizzazioni del Terzo Settore e di parlamentari di schieramenti politici opposti.

Sostenere gratuitamente le fasce più deboli della società grazie a progetti realizzati dalle associazioni di volontariato e dalle organizzazioni no profit è un fenomeno sociale che vede protagoniste, ogni giorno, decine di migliaia di persone. In Italia operano quasi 5 milioni di volontari, cittadini attivi che hanno scelto di impegnarsi, a titolo gratuito, ad iniziative volte al benessere comune.

L'istituzione della giornata è volta a sensibilizzare i cittadini sull'importanza che assume per la crescita della società italiana l'attività di solidarietà, valore peraltro già affermato dalla Costituzione.

L’articolo 2 comma 1 della legge stabilisce che per celebrare la Giornata del Dono “possono essere organizzati, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, cerimonie, iniziative, incontri, momenti comuni di riflessione, presentazioni, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, affinché l'idea e la pratica del dono siano oggetto di attenzione in tutte le forme che possono assumere e affinché la loro importanza riceva il conforto di approfondimenti culturali e di testimonianze riguardanti le esperienze di impegno libero e gratuito che di fatto si realizzano nella società italiana”.


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