Quotidiano | Categorie: Sanità

Biotestamento, Rolando (Pd): riforma che interessa la maggioranza delle persone

Di Edoardo Andrein Mercoledi 4 Marzo 2015 alle 16:43 | 0 commenti

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Giovanni Rolando, coordinatore regionale Area progressista civatiana PD ed ex capogruppo consigliere comunale Lista Variati sindaco, coglie con soddisfazione la notizia dell’approvazione di una legge regionale sul biotestamento in Friuli Venezia Giulia, la prima Regione in Italia a farlo, dove è presidente Debora Serracchiani, vice segretaria di Matteo Renzi nel Partito Democratico. Il cittadino potrà decidere quindi se essere sottoposto a trattamenti sanitari in caso di perdita di coscienza permanente e irreversibile.

“Spero – afferma Rolando - che anche il Veneto, altre Regioni e il parlamento seguano a ruota e si decidano finalmente i partiti con i loro parlamentari a legiferare quanto prima”.

“Sono numerose le proposte di legge in materia depositate da tantissimo tempo – spiega l’esponente Pd – come la proposta di iniziativa popolare del settembre 2013 sostenuta da 65mila firme dall'associazione nazionale Luca Coscioni; quella del senatore Manconi e altri "Per un diritto gentile in medicina";  del senatore Marino presentata ancor prima di diventare sindaco di Roma;  oltre a quelle di altri gruppi politici come il M5s , i Socialisti , Pdl. Questa sarebbe una vera riforma che interessa la maggioranza dei cittadini italiani e famiglie”.

“Il cammino – continua Rolando - per conquistare una legge nazionale in tema di fine vita e diritto della persona all’autodeterminazione e per il diritto alla dignità e alla salute prosegue. A Vicenza fu approvata una prima mozione dal consiglio comunale per l’istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari. Era il 28 settembre 2009 con mozione del centrosinistra e centrodestra e Lista civica Variati sindaco. Nel 2011, identicamente, venne portata avanti analoga iniziativa con la delibera di iniziativa consiliare approvata il 15 novembre 2012 dal consiglio. Ogni mese è aperto uno sportello dell’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi  in contrà s. Faustino, in centro a Vicenza,  per la compilazione del modulo DAT , Dichiarazione Anticipate di Trattamento, che fino ad un anno fa, ha raccolte più di 150 adesioni di cittadini”.

“Ora – conclude Rolando - c’è anche una legge regionale, approvata in questi giorni dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia di cui è presidente Debora Serracchiani, vice segretaria nazionale del partito democratico e su iniziativa del centrosinistra e parte del centrodestra. E’ la prima Regione in Italia che istituisce il DAT, il registro regionale per le “libere dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario”. Sarà  possibile ad ogni cittadino d’ora in avanti avvalersi di tale legge e  rendere note anche le proprie volontà per la donazione degli organi e dei tessuti. Ogni persona potrà decidere se essere sottoposta o meno a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesioni che comportino una perdita di coscienza permanente e irreversibile secondo i protocolli scientifici a livello internazionale”.


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