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Allagamenti da reflusso, 4 nuovi impianti di sollevamento a Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 24 Marzo 2016 alle 15:26 | 0 commenti

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Comune di Vicenza
Mai più allagamenti da reflusso delle acque bianche in zone piscine, in via Allegri, in via Del Prete, in via Sartori e in via Monte Verena, strade della città tristemente note per i pesanti danni patiti in occasione dell'alluvione del 2010 e in parte con gli allagamenti degli anni successivi. Sono stati infatti completati i lavori di realizzazione di tre impianti di sollevamento delle acque meteoriche e di due tratti di fognatura bianca in sinistra e destra idraulica del fiume Bacchiglione, tra la passerella della zona piscine e il ponte di viale D'Alviano, per mettere in sicurezza idraulica in modo definitivo l'intera area.

Le opere sono state realizzate dal Comune di Vicenza a completamento e in coordinamento con i lavori eseguiti sull'argine dal Genio Civile.

Questa mattina, l'assessore alla cura urbana Cristina Balbi ha effettuato un sopralluogo degli impianti insieme insieme all'ingegnere Diego Galiazzo, direttore del settore Infrastrutture, gestione urbana e protezione civile che ha seguito l'intero intervento, e al progettista e direttore dei lavori, ingegnere Andrea Mori di B&M Ingegneria di Treviso.

“Le pompe – ha spiegato l'assessore Balbi – si attiveranno in modo autonomo e coordinato e raccoglieranno l'acqua piovana in eccesso per scaricarla in Bacchiglione anche in caso di piena, senza più la necessità di installare le idrovore mobili. Ringrazio i residenti perché hanno capito che questi lavori, alcuni dei quali al confine con terreni privati, erano indispensabili per mettere in sicurezza le loro proprietà e più in generale i quartieri lungo il Bacchiglione tra viale Diaz e viale D'Alviano ”.

Nel dettaglio, in un anno di lavoro (impresa appaltatrice C.G.C. S.r.l., di Altavilla Vicentina) sono stati realizzati tre impianti di sollevamento con strutture in cemento armato per la raccolta delle acque meteoriche e due tratte di fognatura bianca.

Un primo impianto di sollevamento (S1) è stato costruito in zona piscine, ha una capacità complessiva di 750 litri al secondo, è costituito da 3 elettropompe sommergibili che funzionano in parallelo. L'opera idraulica si compone di una vasca principale, di un manufatto di sfioro per l'intercettazione della rete fognaria esistente e di un pozzo di disconnessione. Il manufatto principale (pozzo di sollevamento), della dimensione interna di 5 metri per 4 è stato realizzato in opera.

Un secondo impianto di sollevamento (S2) è stato realizzato in via Allegri e ha una capacità di 720 litri al secondo, mentre tutte le altre caratteristiche sono analoghe a quelle del primo impianto. A valle del pozzo di disconnessione idraulica, è stato realizzato il collettore di scarico.

Il progetto ha quindi previsto la realizzazione di un nuovo collettore in calcestruzzo per le acque bianche tra via Allegri e via Del Prete, del diametro di 600 e 800 millimetri, in sostituzione delle fognature esistenti. L'intervento si è reso necessario per far confluire le acque verso il secondo impianto di sollevamento. Contestualmente si è provveduto a chiudere lo scarico sul fiume Bacchiglione e a realizzare gli allacciamenti privati alle utenze e alle caditoie stradali.

In via Sartori è stata installata una valvola clapet in acciaio sullo scarico in calcestruzzo di 500 millimetri, oltre alla sistemazione del punto di scarico. Sono stati inoltre realizzati il collegamento della fognatura bianca di via Sartori con quella di viale Ferrarin e la sostituzione del tratto iniziale della condotta di via Sartori.

Infine, un terzo impianto di sollevamento (S3) è stato costruito in via Monte Verena. Ha una capacità complessiva di 360 litri al secondo; è costituito da 2 elettropompe sommergibili funzionanti in parallelo e da una tubazione passante in acciaio con funzione di sfioro. Qui sono stati realizzati un nuovo scarico a gravità e un manufatto di scarico in calcestruzzo armato che raggruppa anche le 2 tubazioni di mandata dell’impianto di sollevamento. Il manufatto principale (pozzo di sollevamento) misura 3,50 metri per 3,30.

A completamento degli interventi realizzati a breve si procederà con le asfaltature definitive delle strade interessate dagli scavi che consentiranno di ultimare le finiture dopo un periodo di assestamento dei terreni.

Il progetto esecutivo dell'intero intervento prevedeva un importo complessivo di 1.300.000 euro di cui 955.563 a base d'asta, cifra che è scesa a 563.877 euro in virtù dell'offerta presentata in sede di gara dalla ditta CGC srl di Altavilla Vicentina, risultata aggiudicataria con un ribasso del 41%.

Grazie alle economie derivanti da questo intervento, per un costo di 150 mila euro entro l'anno sarà possibile realizzare un quarto sistema di sollevamento delle acque bianche per completare la messa in sicurezza della sinistra idraulica del fiume Bacchiglione, tra il ponte di viale Diaz e la passerella delle piscine, nei pressi delle vie Forlanini e Capitanio.

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