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Novella: Bcc venete in rete sostituiranno Popolari

Di Rassegna Stampa Venerdi 17 Luglio 2015 alle 09:59 | 0 commenti

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Le aperture di Visco all'ipotesi di più gruppi dividono le Bcc venete. Ma le scissioni interne favoriscono l'opzione del gruppo unico. A breve anche su questo fronte la situazione si chiarirà. Novella: «In rete saremo uno dei più importanti gruppi italiani»
In un quadro generale del settore del credito a dir poco agitato, una storia parallela è infine quella delle Bcc. 

Come noto anche loro stanno per essere colpite da una riforma pensata a Francoforte e che il governo italiano licenzierà a settembre, dopo aver esaminato il progetto di auto-riforma deliberato – attraverso una dialettica aspra e lacerante che ha coinvolto le 380 Bcc italiane – da Federcasse.

Negli ultimi giorni non è passato inosservato che il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha parlato al plurale di “gruppi” che mettano in rete le Bcc, e qualcuno ha voluto leggere in questo elemento grammaticale un’apertura verso le richieste di chi non vuole finire in una holding unica, ma chiede strutture su base più “regionale” o locale. Tra questi “autonomisti” figura anche una parte delle Bcc venete che assieme alle trentine vorrebbero fare holding attorno a Cassa Centrale per non finire inglobate in Iccrea. Tuttavia il presidente della confederazione Veneta delle Bcc, Ilario Novella, non crede in questa ipotesi: «Parlare di gruppi al plurale significa anche ammettere l’ipotesi del gruppo singolare», nota aristotelicamente. La sua impressione è che «Federcasse ha fatto una scelta che è quella della holding unica, ed ora sta facendo pressione affinché a settembre il governo segua questa indicazione».

E il Veneto che pensa? «Nel Veneto c’è una forte dialettica interna per cui alcune banche sono per la holding unica, mentre altre vorrebbero più gruppi». La cosa certa per Novella è che le Bcc sono gli istituti chiamati a sostituire le popolari nell’erogazione del credito alle pmi. «La strada delle popolari – dice – è quella di seguire la via delle grandi banche, mentre noi resteremo a presidiare il territorio. Ed è vero – aggiunge – che se si guarda alle singole Bcc abbiamo bilanci da banche piccole, ma connessi in rete siamo uno dei maggiori gruppi italiani, perciò daremo sostegno anche alle aziende che vogliono svilupparsi e crescere». Superata l’estate, nella finanza italiana nulla sarà più come prima.
@dpyri

di Davide Pyriochos da VeneziePost

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