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Giro d'Italia: turisti con il pranzo da casa, ma si prevede pubblicità a lungo termine

Di Sara Girombelli Venerdi 15 Maggio 2015 alle 13:11 | 0 commenti

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Il Giro d’Italia è ormai alle porte e la tappa di Monte Berico dovrebbe portare in città decine di migliaia di persone (si stima una cifra che oscillerebbe tra le 100 e le 200.000). Un numero non indifferente considerando che andrebbe praticamente a raddoppiare la popolazione attuale di Vicenza, anche se solo per qualche giorno. Ci si dovrebbe quindi aspettare un aumento del volume degli affari per albergatori, commercianti o ristoratori.

L’opinione diffusa tra i titolari, però, è molto disillusa, a causa delle precedenti esperienze non proprio felici. È il caso dei locali del centro che due anni fa, quando la Tappa del Giro fermava in Viale Roma, avevano sperato in qualcosa di più della solita routine lavorativa: “Il mio locale era a due passi dalla tappa – spiega William Rigon, titolare del Gaia Café e membro del direttivo dell’associazione Le Vetrine del Centro -  Per questo avevamo deciso di preparare molti più prodotti del solito e per l’occasione avevo chiamato ad aiutarmi due ragazze, prevedendo un movimento di clienti ben maggiore, sia per le colazioni che per la pausa pranzo. Alla fine ci siamo dovuti ricredere, la maggior parte delle persone preferiva sedersi sui marciapiedi ed entrava al massimo per un caffè o una bottiglietta d’acqua, ma tutto quello che avevamo preparato è avanzato. A un certo punto eravamo lì a guardarci tutti e tre, senza niente da fare. La cosa non è comunque andata meglio ai miei colleghi di zona: ci siamo confrontati e abbiamo constatato che eravamo tutti nella stessa situazione. Se è andata così quando la tappa era a due passi dai locali, figuriamoci quest’anno che è più distante ancora”. Nessuna eccessiva illusione, quindi, per le piccole attività del centro vicentino.

La Confcommercio, invece, è dell’avviso che i numeri maggiori, in termini di movimento economico, si avranno nella la zona di Marostica, anche se molti team in gara sono comunque dislocati nel vicentino. Il Presidente degli Albergatori Confcommercio Vicenza, e titolare dell’Hotel Tre Torri, afferma: “La carovana della tappa porta con sé all’incirca un migliaio di persone che albergheranno qui da noi. Un paio di squadre, ad esempio, sono ospitate presso il mio albergo”. Un beneficio, quindi, che interessa più chi lavora con i pernottamenti e con le squadre stesse, poiché i tifosi, come spiega la stessa Confcommercio, vengono in visita in città esclusivamente per la competizione e sono quindi spesso autosufficienti, non si avvalgono dei punti di ristoro locali. Piuttosto, la Confcommercio crede in un ritorno d’immagine del territorio vicentino grazie alle riprese televisive trasmesse su scala nazionale: “Crediamo che in questo modo tutta l’Italia avrà modo di ammirare la nostra zona, e siamo convinti quindi che gioveremo di una pubblicità che sul lungo termine potrà accrescere il flusso di turismo qui a Vicenza”.

 

La nota sul Giro d'Italia del Comune di Arcugnano.

In attesa che la grande kermesse rosa del Giro d'Italia passi per la prima volta nella storia attraverso il Comune di Arcugnano (giovedì 21 maggio), la comunità si prepara nel migliore dei modi per accogliere l'evento sportivo farà puntare i riflettori dei media di tutto il mondo sui Colli Berici. Arcugnano offrirà il suo splendido paesaggio e sta procedendo a marce forzate per la risistemazione delle strade interessate dal tragitto. Il Giro, lo ricordiamo, attraverserà gran parte del territorio comunale. Partendo da Soghe e passando per Lapio, Fimon, la strada del Raposso, la dorsale Berica, Perarolo, Arcugnano, la strada della Pilla, Sant'Agostino per finire a Vicenza.  “Gli interventi di risistemazione del manto stradale riguardano la Strada del Raposso, Via Pilla e Viale Sant'Agostino, per un importo di circa 200 mila euro (80 a carico della Provincia e 120 mila del Comune di Arcugnano)”,ci dice l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Arcugnano, Michele Zanotto.

“Ma il Giro toccherà anche la storia del territorio arcugnanese -continua Zanotto-. In particolare la strada del Raposso, lungo la quale si trova l'antico sasso a forma di bara. Nei secoli scorsi il sasso era utilizzato come punto di riposo (raposso) soprattutto durante i funerali, quando i fedeli di Perarolo trasportavano lungo l'antico sentiero, i defunti verso Fimon e vi si fermavano per alleviare le fatiche. Il punto è stato risistemato qualche anno fa dal gruppo Alpini di Fimon”.

Non solo storia. Arcugnano offrirà anche una spettacolare esibizione da parte dei bambini delle scuole elementari e medie del Comune. L'associazione 'Sogniamo Insieme', recentemente costituita ha organizzato una bici umana, all'altezza del ristorante Enrico VIII, composta proprio dai bambini e sarà ripresa dall'alto quando il Giro passerà attraverso il territorio arcugnanese.

 

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