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FamigliaPiù: progetto Cisl, Umana e Consorzio Prisma per l'assistenza familiare

Di Edoardo Andrein Giovedi 19 Marzo 2015 alle 11:30 | 0 commenti

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Il progetto FamigliaPiù, primo in Veneto, mette in rete servizi e sportelli di informazione e tutela per rispondere ai bisogni di assistenza familiare del vicentino e promuovere la legalità nel lavoro di colf e badanti. Presenti presso la sede Cisl in via Carducci alla presentazione Gianfranco Refosco, segretario generale provinciale Cisl Vicenza, Mario  Barbieri, responsabile Relazioni istituzionali e politiche attive per il lavoro Umana spa ed Eleonora Poletto, responsabile Servizio di assistenza alla persona Consorzio Prisma. A seguire maggiori informazioni e interviste video. 

Cisl Vicenza - Crescono i bisogni di assistenza e aiuto domestico da parte delle famiglie vicentine, e con essi aumenta progressivamente la domanda di servizi qualificati e di personale formato e competente, soprattutto nel caso di assistenza domiciliare a malati, disabili e anziani. Per far fronte alle mutate necessità e attivare una risposta organica e mirata, è nato “FamigliaPiù”, progetto promosso da Cisl Vicenza, Consorzio di cooperative sociali Prisma e Umana, che ora - dopo una fase di sperimentazione - prende il via in modo strutturato e capillare.

L’iniziativa, prima in Veneto, poggia su una rete di sportelli e di servizi - quelli specifici dei partner - e un’ampia gamma di interventi, in supporto a persone e a famiglie del territorio che necessitano della collaborazione continuativa di colf e badanti, ma anche in risposta a bisogni più semplici ed estemporanei, come la fornitura di pasti, l’accompagnamento a visite mediche, la consegna della spesa, l’aiuto nella cura dell’igiene personale,….

Bisogni aumentati a fronte di un generale invecchiamento della popolazione, in linea con la regione e l’intero paese, ma anche generati dai tagli nel welfare statale e dai cambiamenti dei modelli organizzativi familiari. Nella provincia di Vicenza alla fine del 2013 gli anziani over 65 erano 174.599 (fonte: Sezione Sistema statistico della Regione Veneto), quasi il 21% del totale della popolazione residente (869.813). A questo si vanno a sommare le famiglie bisognose di un supporto nell’assistenza a cura della casa o nell’accudimento di parenti malati e dei bambini, in un continuo sforzo da parte di tante donne e mamme a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro.

E sono gli stessi tre promotori di “FamigliaPiù” a raccontare l’incremento della domanda. Sono oggi circa 1200 le colf e le badanti prese in gestione dal servizio dedicato di Cisl Vicenza, di cui 593 sono nuove assunzioni formalizzate nel solo 2014. Umana, da parte sua, ha visto crescere nel Vicentino l’erogazione dei propri servizi di oltre il 260% negli ultimi tre anni (gennaio 2012-gennaio 2015), segno della forte richiesta pervenuta dal territorio.

“FamigliaPiù” intende supportare la famiglia in tutte le fasi: dall’informazione e l’orientamento, alla selezione dell’assistente familiare e alla sua formazione, e ancora la presentazione alla famiglia, la stipula e la gestione dei contratti di lavoro, le sostituzioni temporanee durante le ferie o la malattia, ma anche l’attivazione di servizi accessori come l’intervento domiciliare sanitario e sociosanitario (cura infermieristica, fisioterapia,…).

Gianfranco Refosco, segretario generale provinciale Cisl Vicenza, evidenzia: «Si tratta di un modello di welfare innovativo, quello che oggi si chiama welfare comunitario, che attiva appunto le risorse presenti sul territorio e mette in sinergia i suoi attori, valorizzando il ruolo del privato sociale e personalizzando le risposte. Non da ultimo, il progetto promuove la legalità, contrastando il lavoro sommerso e tutelando i diritti dei lavoratori».

«La crescita esponenziale dei servizi erogati da Umana - aggiunge la presidente Maria Raffaella Caprioglio - è testimonianza di un nuovo approccio all’assistenza familiare. Rispetto al passato le famiglie chiedono più qualità nel servizio, maggiore competenza degli operatori, maggiore continuità delle prestazioni in condizioni di sicurezza e, soprattutto, di totale legalità».

Nel progetto sarà centrale l’analisi attenta del bisogno di ciascuna famiglia: «Di frequente le famiglie faticano a riconoscere e individuare la propria reale e specifica necessità – spiega Eleonora Poletto, responsabile del Servizio di assistenza alla persona di Prisma -, e su ciò hanno bisogno di ascolto e accompagnamento. Accanto a questo, nostro compito è anche quello di monitorare e valutare l’inserimento dell’assistente».

Con la prospettiva di raggiungere una presenza capillare sul territorio, sono ad oggi attivi già 15 sportelli: per conoscere la mappatura della rete basta contattare le sedi territoriali di Cisl Vicenza, Consorzio Prisma e Umana.


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