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Comune su piazza Biade, nevicata, case acqua, rete elettrica, rotatoria viale Mazzini

Di Emma Grande Venerdi 30 Gennaio 2015 alle 22:53 | 0 commenti

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Il Comune di Vicenza informa i cittadini su la nevicata in città, per la quale sono stati sparsi 440 quintali di sale; le “Case dell'acqua”, con a disposizione sei punti di distribuzione dell'acqua; contributi per associazioni che si occupano di attività ricreative, aggregative e sociali, per le quali è stato pubblicato l'avviso pubblico. Infine i lavori su: rete elettrica in via Istria, rotatoria di viale Mazzini e vecchia condotta in piazza Biade.

La nevicata che dalle primissime ore di questa mattina ha interessato Vicenza ha fatto scattare, come da programma, il piano neve del Comune di Vicenza.
Già alle 3.30 hanno preso servizio 8 mezzi di AIM Amcps dotati di spargisale e lame. Dodici addetti hanno manovrato 5 mezzi grandi, 2 mezzi piccoli e un trattore. A supporto è stato attivato anche un mezzo di un terzista con spargisale e lama.
In tutto sono stati sparsi circa 33 metri cubi di sale corrispondenti a 440 quintali lungo le zone critiche, come ponti e sottopassi, e le strade della città. Il servizio si è concluso verso le 10.
Oltre agli uomini di AIM Amcps anche trenta operatori e 5 tecnici di AIM Ambiente sono entrati in servizio alle 6 prendendo in consegna immediatamente il centinaio di scuole cittadine, a cominciare da quelle frequentate dai più piccoli, come i nidi e le materne, per poi passare alle primarie, secondarie e all’università di viale Margherita. In ogni complesso è stata spazzata la neve agli ingressi, creando un corridoio sicuro, anche attraverso una adeguata salatura dei marciapiedi.
Gli addetti di AIM Ambiente si sono quindi occupati dei marciapiedi di accesso all'ospedale e di quelli davanti ai principali uffici pubblici del centro storico.
Alla polizia locale e alla stessa AIM non sono arrivate segnalazioni riguardanti particolari criticità alla circolazione.
Il settore protezione civile del Comune continua a monitorare l'evoluzione della situazione meteorologica, pronto a far scattare nuovamente il piano in caso di nuove nevicate o per il rischio ghiaccio.

 

Sono state installate tutte e sei le “Case dell'acqua”, a disposizione dei cittadini che possono ottenere acqua naturale e frizzante, di qualità controllata ed eccellente, proveniente dall'acquedotto comunale, a costo zero per le casse comunali e a un prezzo irrisorio per gli utenti rispetto alle bottiglie in commercio.
Dopo l'inaugurazione del primo distributore d'acqua a San Pio X, in via Giuriato all'angolo con via Giorgione ai primi di marzo 2013, e del secondo nel quartiere di San Lazzaro, in via Albinoni in agosto 2014, sono ora utilizzabili anche le altre quattro  “Case dell'acqua” installate dall'azienda Bbtec snc in Riviera Berica (via Salvemini, all'angolo con via Rosselli, sul lato del supermercato), nel piazzale del  Mercato ortofrutticolo (in via Mercato Nuovo), a  Villaggio del Sole (in via Colombo, a fianco della scuola primaria Colombo) e a San Bortolo (in via Prati San Bortolo, di fronte alla scuola primaria Prati).
L'iniziativa risulta vantaggiosa anche per l'ambiente in termini di riciclo delle bottiglie, che vengono riutilizzate, e di abbattimento del traffico necessario a spostare da una parte all'altra dell'Italia le confezioni in vendita.
“Con le “Case dell'acqua” promuoviamo l'uso dell'acqua pubblica, estratta dall'acquedotto, che a Vicenza è particolarmente buona e che viene ulteriormente filtrata, ottenendo quindi un prodotto eccellente ad un prezzo inferiore rispetto a quanto si paga i negozio – spiega l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza -. Consentiranno di produrre meno Co2 e di ridurre il trasporto delle bottiglie convenzionali risparmiando sul consumo delle bottiglie di plastica. La collocazione delle “Case dell'acqua” - prosegue Dalla Pozza - è stata individuata dopo avere effettuato una oculata mappatura dei quartieri: serviranno le aree più popolate e sono state installate accanto a zone accessibili e con parcheggio”.
Portando le bottiglie da casa, l'acqua può essere prelevata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 ad un prezzo bassissimo rispetto a quelli del mercato delle acque minerali: 2 centesimi di euro per mezzo litro d'acqua naturale e 3 per la frizzante; 3 centesimi per un litro di naturale e 6 se frizzante; 4 centesimi per 1,5 litri di naturale e 9 centesimi se frizzante.
L'acqua si paga con monete da 5 centesimi fino a 2 euro, tagli accettati anche per ricaricare direttamente alla Casa dell'acqua la tessera disponibile negli esercizi convenzionati (indicati nel distributore).
Una volta posizionata la bottiglia nell'erogatore prescelto (naturale o frizzante), basta premere il pulsante della quantità desiderata e l'erogazione si fermerà da sola al raggiungimento della quantità selezionata
L'azienda individuata con gara per l'installazione dei sei erogatori di acqua naturale e gassata è la Bbtec snc di Tavagnacco (Udine), che ha in concessione il servizio per otto anni (con possibilità di proroga per ulteriori otto anni). La ditta installa a sue spese le strutture, paga i costi delle forniture d'acqua ed energia elettrica ed incassa gli introiti della vendita dell'acqua.
All'iniziativa collabora Acque Vicentine, il cui consiglio di amministrazione ha stabilito che nei Comuni serviti dall’azienda gli allacciamenti dei distributori di acqua all’acquedotto vengono eseguiti gratuitamente. Il Comune infine ha curato a proprie spese l'allacciamento elettrico dei distributori.
Per informazioni consultare il sito www.comune.vicenza.it, scheda “Case dell'acqua” alla voce “Cittadino”, “Ambiente e territorio”
clicca qui

 

I lavori di razionalizzazione e sviluppo della rete elettrica nazionale che da alcuni mesi, ad opera di Terna, stanno interessando Vicenza, e che porteranno anche alla rimozione di tralicci e cavi aerei della vecchia linea, sono giunti nella zona nord della città.
In questi giorni la strada maggiormente interessata dall'intervento è via Istria dove non sono previste chiusure alla circolazione, ma restringimenti e divieti di sosta. La percorribilità della strada e l'accesso ai residenti sono garantiti, compatibilmente con le esigenze di sicurezza del cantiere. I lavori dureranno circa un mese. Concluso l'intervento, sarà steso un asfalto provvisorio per circa sei mesi, poi ci sarà l'asfaltatura definitiva.

 

Da lunedì 2 febbraio riprendono i lavori di completamento della rotatoria di viale Mazzini. Nel corso della pausa natalizia, necessaria per non arrecare disagio agli automobilisti e alle attività commerciali, AIM Amcps, d’intesa con il settore mobilità del Comune, ha avuto modo di portare a termine la fase di sperimentazione durante la quale è stato verificato prima di tutto il funzionamento dell’opera in presenza del traffico in particolari periodi di punta, nonché analizzare i raggi di curvatura e la fruibilità dei percorsi pedonali da parte degli utenti.
La sperimentazione ha dato esito positivo con effetti positivi anche per la rotatoria tra viale Milano e corso San Felice e Fortunato, perché i veicoli che da viale Mazzini sono diretti in via Bonollo ora possono imboccare direttamente quella direzione senza impegnare la rotatoria di viale Milano per l’inversione di marcia.
I lavori che partiranno lunedì comprendono la realizzazione delle isole spartitraffico in viale Mazzini, la sistemazione definitiva dell'anello, compresa l'area a verde, l’impianto di illuminazione pubblica ad alta efficienza, quello di irrigazione, la realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati, la segnaletica definitiva, e l’asfaltatura di viale Mazzini tra la nuova rotatoria e via Cattaneo.
L’importo dei lavori complessivo del secondo stralcio ammonta a poco meno di 230 mila euro, di cui 8 mila circa per oneri della sicurezza; i lavori di tipo edile saranno conclusi entro 60 giorni, per quanto riguarda le asfaltature definitive, data la notevole incidenza sul traffico veicolare, l’amministrazione sta valutando il periodo più opportuno.
Tutte le opere sono realizzate in regime di Global Service da AIM Amcps. 

 

“Nessun collasso di piazza Biade, ma solo il cedimento di una vecchia condotta delle acque meteoriche causato del dilavamento del sottofondo su cui si appoggia”.
L'assessore alla cura urbana Cristina Balbi precisa i termini dell'intervento che da lunedì ha interessato alcuni metri quadrati della piazza, tra contra' Santa Barbara e contra' Manin.
Il lavoro eseguito in questi giorni da Aim Amcps non è stato un intervento di emergenza, ma un'attività programmata per sistemare un avvallamento della parte carrabile della piazza rilevato alcuni mesi fa e causato, appunto, dal cedimento di una vecchia tubatura.
Per riparare il tubo è stato ovviamente necessario transennare la porzione di piazza interessata dal problema, togliere i sampietrini, scavare in profondità, aggiustare la condotta, rifare il getto di cemento e quindi richiudere il buco e ripristinare la pavimentazione.
Il lavoro è stato concluso, ma l'area resta transennata fino a lunedì per consentire che la pavimentazione si stabilizzi. 


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